Quel che è giusto è giusto: una brutta bestia tira l’altra.
Leggendo il blog del mio amico, ho notato che non ci sono commenti a tre post.
Forse perchè non ci sono commenti da fare…
Forse perchè è stato già detto tutto, nel niente…
O forse perchè tutti, leggendo, finiscono per ritrovare un pezzetto della propria vita in quelle veloci parole.
La brutta bestia è la paura di sbagliare.
Non sapere cosa succederà domani.
Senza cambiamento tutto rimane statico e perfetto.
Nessuna sorpresa.
Nessuna nuova emozione.
Nessuna complicazione.
Rimanere al sicuro.
Un po’ come quando la mamma ti proteggeva da piccolo.
Protetto, in quel caldo tepore spensierato.
Giocando tutto il giorno senza pensiero alcuno.
Protetto dal mondo la fuori. Oscuro, curioso, terribile, affascinante…
Forse te ne accorgi solo quando cresci e vai a vivere senza genitori.
Lei lo fa anche adesso, anche se sei lontano, anche se non sei con lei.
Quando capita di tornare a casa, sempre più di rado oramai, ti accorgi di tutto questo, magari inconsciamente, ma te ne accorgi. La prossima volta che capiti a casa, prova a pensaci.
La vecchia strada o la nuova?
Sarò in grado di farcela?
E finisci per passare giorni, mesi, anche anni nell’indecisione.
Anche se sai che la cosa giusta sarebbe cambiare.
Poi, quando lo fai, l’illuminazione.
Non è stato così difficile, vero?
Forse un po’ all’inizio, ma ora dopo ora,
giorno dopo giorno,
ti sei sentito meglio.
Capita di pensarci ancora,
col passare del tempo sempre meno frequentemente a dire il vero,
ma capita di pensarci.
A come saresti stato, a come sarebbero andate le cose, a come sta.
Pensare che hai fatto la cosa giusta.
Essere convinto di averla fatta.
Andare avanti senza voltarsi indietro…
ma se capita di farlo,
sorridere.
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