Crossover: windows su mac senza windows

Al momento, sono due le soluzioni per usare programmi Windows su un Mac: Boot Camp e i programmi Parallels Desktop e Virtual PC.
Boot Camp, software realizzato dalla Apple e per ora in fase di beta, permette di riavviare un Mac sotto Windows. Parallels Desktop e Virtual PC sono utility di “virtualizzazione” che permettono di far girare Windows e applicazioni Windows all’interno di OS X.
CrossOver Mac segue un’altra strada, evitando quello che il suo CIO John Parshall definisce “un sistema di scatole dentro altre scatole”. Quello che si vede girare, spiega Parshall, è un’applicazione che sta nel Dock o nella cartella Applicazioni.
Boot Camp e Parallels Desktop funzionano perché i nuovi Mac usano gli stessi processori usati dai PC Windows, e così è anche per CrossOver Mac.
La differenza è che Boot Camp, Parallels Desktop e Virtual PC per funzionare richiedono l’installazione di una versione di Windows. Il vantaggio di CrossOver Mac è che non richiede Windows.
WINE
CrossOver Mac è basato sulle stesse tecnologie usata da CodeWeavers per le sue soluzioni Linux: un progetto open source chiamato WINE.
WINE (una “non sigla” che sta per “WINE Is Not An Emulator”) è un layer di compatibilità che permette implementazioni alternative del codice su cui si basano le applicazioni Windows per funzionare.
CodeWeavers use versioni pubbliche di WINE e a sua volta mette il suo codice a disposizione del progetto WINE.
Secondo quanto dichiara la CodeWeavers, le applicazioni che girano con CrossOver Mac offrono prestazioni confrontabili con quelle che girano nativamente sotto Windows, conservandone tutte le funzioni.
Lo scopo di CrossOver, spiegano in CodeWeavers, è far girare le applicazioni business e di produttività più comuni, come Microsoft Office, Access, Project, Vision, Lotus Notes, Quicken, FrameMaker e altre.
E i giochi?
Gli appassionati di videogiochi hanno mostrato grande interesse per Boot Camp, perché consentirebbe loro di giocare con giochi che non girano nativamente sotto OS X. La soluzione di Parallels Desktop ha deluso i videogiocatori, perché non offre supporto per i driver grafici nativi, e quindi non permette di far girare giochi 3D. CrossOver Mac non dovrebbe presentare questo problema, anche se Parshall mette le mani avanti e precisa che la sua soluzione non è nata pensando ai videogiochi. La software spera di “offrire supporto per un numero limitato di giochi”, ma non ha ancora stabilito quali. Uno di questi sarà con ogni probabilità Half-Life 2.
Virus e malware non fanno paura
Un altro vantaggio della soluzione proposta da CrossOver Mac è che, secondo quanto dichiara Parshall, a differenza di soluzioni effettivamente basate su Windows, la sua presenta meno rischi di contagio da parte di virus e malware.
“Un virus deve colpire il cuore di Windows”, spiega Parshall. “In teoria, un programmatore molto, molto bravo potrebbe scrivere virus capaci di girare sotto WINE, ma che io sappia nessuno è mai riuscito a fare qualcosa di simile”.
Sito del produttore: CodeWeavers
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